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June 23 Ritorno Sulla Terra!!!Se magari fossimo riusciti a fare un gol su azione, dico uno, in 400 e passa minuti di gioco, se magari in tutta questa cornucopia di punte e puntarelle con le acciughe che credevamo di possedere ne fosse saltato fuori uno capace di inzuccare la palla diritto per diritto o di tirarla nel modo giusto, se magari avessimo posseduto un centrocampista in grado di fare contro la Spagna un lancio che fosse stato qualcosa più di buttarla là davanti o darla direttamente agli altri, ora potremmo lamentarci o sentirci tristi per la sconfitta ai rigori, che loro hanno tirato meglio di noi.
Invece usciamo dall'Europeo perché siamo semplicemente una squadra scarsina, con una difesa da reinventare, un centrocampo che senza il Pirlo del 2006 o 2007 non ha nessuno che sappia immaginare qualcosa più del passaggio all'indietro o della palla allungata a un terzino perché poi la spari in mezzo lui, e un allenatore, o mister, o commissario politico o commissario tecnico, che non sia troppo una brava persona e dunque sappia resistere in quel mondo di furbacchioni, pance unte, navigatori di acque nere e palombari di profondità sinistre nel quale lui fu sparato come Yuri Gagarin. Quello che fece un'orbita attorno alla Terra dentro a una palla di cannone e poi riprecipitò nelle steppe senza mai aver capito bene che cosa gli fosse successo o perché avessero sparato proprio lui invece di un'altra cagnolina o di un gorilla. E infatti fece un giro solo e mai più. Avremmo anche potuto vincerlo, questo Europeo, non perché fossimo "favoriti", come qualche sciagurato aveva avuto la sfacciataggine di dire, ma perché, forse sarà il cattivo sapore in bocca dopo l'eliminazione, ma di squadre "galattiche" o anche soltanto "marziane" proprio non ne ho viste, dopo lo sgonfiamento dell'Olanda. E nell'attesa di rivedere questi russi che sembrano avere inventato la formula per giocare in quindici e se vinceranno correndo sempre così, vorrei sapere quali tisane Hiddink gli fa bere prima di andare in campo. Nessuna delusione, quindi, nessun digrignare di denti contro gli arbitri o frinire di moviole, perché se proprio vogliamo dirlo quest'arbitro è stato carino più con noi che con gli spagnoletti sempre molto humo e poco asado, nessuna citazione di deretani o di fattori estranei. Abbiamo una nazionale che sta traghettando da un passato di grandi sofferenze salvate da episodi felici, come in Germania, o infelici, come nella Rotterdam del 2000, ma che ora deve decidere che cosa farà da grande, se vorrà continuare sulla strada del "buttala avanti te che a me vien da ridere" o vorrà inventarsi un gioco, con campioni nuovi, forse oggi ancora sconosciuti, in squadre di B appena promosse. Questi hanno dato quel che avevano e di più non hanno, né potevano dare e non ci hanno fatto neppure soffrire troppo, ieri, quando è apparso ovvio persino agli esperti che avremmo potuto giocare una settimana intera di seguito senza fare gol. E hanno battuto due volte in due anni la detestabile Francia, che ha tanti giocatori francesi in squadra quanti italiani ha l'Inter. Bravi. Io mi accontento. Merci, les azzurrì pour avoir trombè les bleus. Ve ne saremo grati per sempre. LE PAGELLE DEL TIFOSO RASSEGNATO Buffon (30). Il voto in decimi, da elementari, non basta più per colui che ci ha portato fuori dal gorgo del primo girone e ci aveva anche rimesso in sesto il conto dei rigori. E se qualcuno osa dire che ha avuto sedere su quell'errore salvato dal palo, si ricordi che non si videro mai portieri professionisti o giocatori professionali di poker sfigati. Grosso (7). Toni è riuscito a portargli via dai piedi il sogno di rifare il numero di Germania 2006. Continua a giocare come se la palla fosse una testata atomica innescata, della quale liberarsi appena si passa la metà del campo per sganciarla su qualche altro malcapitato, ma che cavolo volete da uno che è stato buttato via da Moratti come la centesima cicca fumata a San Siro? Panucci (7). Ha fatto l'unico gol italiano facendo rotolare il pallone nella porta romena e non ha dato occasioni contro la Spagna all'arbitro per appioppargli un rigore. Lippi lo aveva sepolto due anni fa, ma il vecchio Lazzarone un giretto fuori dalla grotta se l'è fatto. Buon per lui. Ora torna Lippi e lui torna nella grotta. Chiellini (10). Tu es Petrus e su questa pietra potremmo rifondare Santa Madre Difesa oggi a pezzi. Non sarà Bramante o Brunelleschi, ma i muri li sa innalzare. In mancanza dei grandi architetti, viva i muratori. Zambrotta (5). Uno spettro si aggira sulla destra della difesa italiana. Perché Donadoni non ha convocato Zambrotta al suo posto? De Rossi (6). Alla fine era "dead midfielder walking", un centrocampista che camminava morto, di fatica. Aveva due occhiaie che avrebbero indotto qualsiasi madre a sbattergli almeno tre uova imponendogli di andare subito a confessarsi e non frugare più in Internet. Perrotta (s. r). Senza ruolo. Quando è così, è come un filo elettrico senza la corrente, che deve sempre essere qualche elettricista a passargli, altrimenti è una corda qualsiasi, un volenteroso senza grandi piedi e fantasia. Aquilani (2+). Per incoraggiamento. A un certo punto, quello che alla Rai fa la parte di Ginger Rogers per il Fred Astaire telecronista e si sente in dovere di parlare anche quando non ha niente da dire, cioè quasi sempre, lo ho chiamato, per felix lapsus, "Aquiloni". L'unico giudizio inteligente della serata. Era leggero e malinconico proprio come una cometa di carta tirata da un bambino su un prato di periferia. Cassano (m. p. c.). Ma per carità. Se deve giocare così, in questo modo irritante e sempre con la stessa mossetta che hanno capito anche al Roccadisotto FC, meglio che si ributti sulle orecchiette e la burrata. Almeno si diverte lui. Una lode ai telecronisti che almeno ci hanno risparmiato il refrain del "talento di Bari Vecchia". Ambrosini (s. v.). Senza voto. Bocciarlo sarebbe ingiusto. Promuoverlo sarebbe troppo generoso. Anche lui, come Perrotta, è abituato a fare la parte del baritono alla Scala lasciando ai tenori le romanze strappa applausi. Ieri cantava nella corale "Amici della Lirica" di Valenza Po, mica si poteva pretendere che diventasse di colpo Pavarotti "all'alba vincerooooo". Toni (-1). Introduciamo la novità algebrica dei numeri negativi, perché, oltre a non combinare una beata mazza, ha anche impedito a un altro (Grosso) di fare gol, dunque si becca un "meno uno", tentando una sgangherata bicicletta al volo che sarebbe forse riuscita a un giocatore agilissimo altro un metro e cinquanta. Non a un pinocchione che sembrava avere tutte le parti del corpo montate male da un papà che non ha letto le istruzioni del mobile comperato all'Ikea. Di Natale (4). Speriamo nella Befana, perché questo Natale ha portato soltanto carbone, e non Doni, al suo ammiratore, che ora perderà pure il posto. Atroce il suo rigore. Camoranesi (7). Ha fatto casino, ha rimescolato un po' la morta gora del centrocampo italiano, ha impegnato il portiere Casillas, ha addirittura - miracolo - saltato qualche difensore. Sembrava un giocatore professionista di calcio in mezzo alla nazionale dell'ufficio paghe e contributi. Del Piero (10+). No, adesso, seriamente. Deponete i flabelli, i turiboli, le fruste e la cassetta di acqua minerale. Che senso ha portarsi dietro uno così per farlo giocare un tempo e dieci minuti? Giusto per arruffianarsi i trombons del cosidetto giornalismo sportivo quelli del "come si fa a lasciare a casa Del Piero"? O ci credi, e lo fai giocare, o lo lasci in pace a conversare con i canarini. Donadoni (6). Vigliacchi a tutti coloro che ora oseranno infierire o dare i suoi riccioletti in pasto alla plebe per salvarsi la poltrona. Gli auguro di trovare un lavoro meno ingrato di quello che gli fu buttato adosso dai sepolcri imbiancati del pallone italiano quando volevano farci credere di essere tornati tutti vergini. Arbitro (8). Gli arbitri italiani sbagliano come tutti gli altri, dalla Lapponia all'Uzbekhistan, ma una cosa dovrebbero imparare i nostri: mettere un tappo ai loro zufoletti e lasciar giocare di più. 'Scolta Collina. Non tutte le cadute sono falli e se si zufola per ogni spinta e ogni ruzzolone si incoraggiano soltanto i "casqueurs" di professione e si fa fare esercizio ai massaggiatori e ai barellieri. I giocatori sono come i cani, capiscono in fretta che cosa permette, e non permette, di fare il padrone e non è un caso se nelle Euro aree di rigore si sono viste molto meno scene da "ratto delle Sabine" di quelle che vediamo nei campionati italiani. I cagnolini avevano capito che sarebbe stato inutile. (V.Z.) Grazie Mille Vittorio June 14 A ridatece De Sanctis!!!!!!Non è forse questo, ciò per cui noi dementi del pallone viviamo? Errori, ribaltoni, difese (la nostra) da coronarie fritte, qualificazioni appese all'ultima partita, decisioni arbitrali da riguardare all'infinito dell'inutilità da bar televisivo, parate sensazionali, drammi che sconvolgono i secondi e non cambiano un capello della nostra vita reale?
Una partita come quella con la Romania e come sarà, a questo punto, quella contro i sempre esecrabili francesi, sperando che le riserve Olandesi non facciano il biscottone per far passare i Romeni, è la ragione per la quale continuamo a restare sposati con questa vile creatura chiamata calcio, e soprattutto nazionale, che qualsiasi persona sana di mente avrebbe da tempo scaricato sul ciglio della strada come non si deve mai fare neppure con il più rognoso dei cani. Errori come quello di Zambrotta, formazioni pasticciate e informi, gol annullati, rigori parati con un rimbalzo fra guanto e piede come non si era mai visto, un'alternarsi di sedere colossale (gli olandesi ce l'hanno come le dighe) e di sfortuna abissale sono quello che chiediamo alla gran battona che ancora ci incanta. Non abbiamo giocato bene. Abbiamo giocato e basta, come avevamo chiesto in anticipo. Tutto quello che si poteva chiedere era questo, sudare e pedalare, e l'abbiamo avuto. Non potevamo pretendere che la difesa scombicchierata fatta con gli scarti che il solito Barcellona molla al Milan e con i giocatori che i club coi soldi non vogliono, diventasse la Grande Muraglia, che Pirlo tornasse il giocatore di due anni or sono e riuscisse a battere qualche punizione decente, che Del Piero si trasformasse in un Maradona che prende per la cavezza la squadra e la trascini nella stalla, visto che questa era "la sua" nazionale che si potesse fare di più del solito palle lunghe sperando inToni, che Cassano in venti minuti facesse più del Del Piero o Quagliarella diventasse Ibrahimovic. Ma nessuno mi venga a dire che non ci siamo divertiti nel senso che non siamo stati seduti sull'orlo della sedia per 90 minuti a gridare e soffrire e lanciare ciabatte sul televisore LCD piatto anche a comode rate mensili. Questo chiediamo al passatempo chiamato "calzio", dall'Arrigo tornato commentatore per il TG che non si fida dei propri commentatori, e da una squadra che non è grande, ma ha saputo essere, sempre per citare l'aquila di Fusignano, "zenerosa". Siamo dove siamo sempre stati, appesi alla fisica quantistica delle possibili combinazioni, qualificati se la cometa di Halley passa nella seconda casa dell'Acquario, la Peppina la fà il caffè, l'altezza dell'albero maestro è pari alla radice quadrata degli anni della figlia dl cuoco di bordo elevati alle terza potenza la Cecenia batte il Nagorno Karabakh con tre gol di scarto e due tappeti di resto, come la nazionale del "re del Calzio" in Usa 94 o quella di Ma-Maldini in Giappone. E dunque con una partita ancora da seguire con la cena sullo stomaco, martedì prossimo, ringraziando di essere italiani, dunque immuni per sempre a quella insopportabile situazione di vincere con tre gol e passeggiare come quei poveri sventurati degli Olandesi, che non sanno quali delizie masochistiche si perdono. LA PAGELLA DEL TIFOSO PSICOPATICO BUFFON 9. Se i polipi giocassero in porta parerebbero così, con due tentacoli alla volta. Al suo cospetto, gli altri portieri sono soltanto badanti della porta. ZAMBROTTA 3. Come dice, dottor geometro Galliani? E' lui quello che dovrà rinforzare la difesa della "Villa Arzilla" milanista per difensori a riposo? Corre voce che Moratti sia stato sorpreso a baciare la foto di Burdisso. CHIELLINI 6. Il migliore della nuova generazione di difensori italiani. Appunto. GROSSO 6. Tenta anche il tuffo in area alla fine per rimediare il rigore, ma non è mica sempre Australia. Però bravo nei cross, che sa fare, avendo smesso di cercare il gol a cavatappi che non gli riuscirà mai più. PANUCCI 7. E' un vero difensore centrale come sono veri i capelli di Berlusconi, ma merita sette perché prendere un rigore così è un'insulto al calcio e difendo la gente insultata. CAMORANESI 8. Con quella sua faccia da comparsa Sioux in un western, è il Cavallo Pazzo tra i nostri flaccidi soldatini blu. Contro gli Olandesi aveva fatto la danza della pioggia a secco. Contro i Romeni, ha lavorato come quattro tribù. Hoka hey, little big man. PIRLO 5. Se il serbatoio è vuoto, anche una Ferrari non vale un bicicletta. Anche a prenderla a calci, sempre nel garage rimane. PERROTTA 5. Aveva cercato il telefonino per chiamare Totti, ma il numero era fuori servizio. Senza quell'altro è come Stanlio senza Ollio. Non funziona. TONI 6. Nella astuta tattica del "buttala in mezzo che magari lui la mette dentro" riesce a fare un gol. Anche lui ha lasciato la birra in Baviera, ma di più, dal nostro gambonedilegno, non si può pretendere. DEL PIERO 10+ (per non intasarmi la mail di flagellanti prefiche pieriniste). Sacrifica il costoso corpicino fermando una botta tremenda sparata diritta in porta. Peccato che la botta fosse di De Rossi e la porta quella dei Romeni. La solita minestrina di dadi che non fa male alla salute, ma non non nutre. Può essere anche doppio brodo, ma sempre brodino è. DE ROSSI 6 Meglio di Ambrosini, ma questo lo sapevamo tutti meno Donadoni, anche prima dell'Olanda. CASSANO 4 Presuntuoso e irrilevante. Resto un suo "fans" come si dice in Italia, ma stavolta non ne ha combinata una e quel suo tentativo di fare gol dalla curva invece di metterla in mezzo era il peggio della sua personalità. QUAGLIARELLA (m. v.) Mai visto. Che potevare fare, deporre un ovetto? DONADONI 2 In progresso rispetto all'uno della prima partita, quella che "io non ho sbagliato la formazione". Alla fine combina un gran casino con Cassano, Quagliarella e Ambrosini. Mi pare che abbia poche idee, ma confuse. ARBITRO 2 Un punto per il gol valido annullato, un altro per il rigore. Viva gli arbitri italiani, perché questa "creme de la creme" europea vista fra le valli alpine fa venire il vomito. Gli olandesi salvano un gol con la mano e un altro di questi imborgniti Uefa (sacchiano per: storditelli) non lo vede. Arridatece De Santis. (V.Z.) May 29 ...E si ricomincia....Dopo la chiusura del mio vecchio blog...si ricomincia con un nuovo blog...speriamo bene...baci a tutti!!!!! |
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